ORGOGLIO ED ENTUSIASMO: PRONTI A RIPARTIRE

20-08-2021

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Questa l'intervista rilasciata dal nostro Presidente, Giuseppe Pasini, all'edizione di Bresciaoggi in edicola lo scorso 18 agosto.


Giuseppe Pasini al traguardo dei 60 anni (è nato il 17 agosto 1961) guarda avanti, «nonostante sia arrivato al giro di boa della mia vita: si tirano i bilanci di quello che si è fatto e che si farà nei prossimi 10, se il buon Dio mi darà la salute. Noi diamo per scontato che la salute ci sia ma lo abbiamo visto ultimamente che non è così».

Presidente Pasini, quanto è stato duro il periodo della pandemia?

Io l'ho vissuto da imprenditore, da presidente di Confindustria Brescia e come dirigente sportivo. Il virus ha segnato tutti, ma ha fatto capire quanto nella vita siano importanti certi valori, in primis quello della solidarietà.

Spesso ha elogiato i bresciani per la loro generosità.

E lo ribadisco con forza. Brescia ha dato un esempio encomiabile. Ai miei collaboratori dico sempre che le crisi passano, ma i valori restano. La comunità bresciana ha dimostrato di averne di grandi.

La Feralpisalò da anni porta avanti lodevoli progetti.

Il calcio per i ragazzi con disabilità, l' iniziativa con le scuole contro il cyberbullismo. Ora abbiamo adottato Leo, questo cane abbandonato di una certa età. Il calcio non è solo partite e risultati. Merito dei miei collaboratori: senza di loro, non potrei fare quello che stiamo facendo.

Che momento è per l' Italia, per la sua economia?

I dati sono confortanti. Italia e Spagna sono le aree geografiche dell' euro più in ripresa: 5,7/5,8 per cento noi, intorno al 6,2 la Spagna. La Germania invece è data al 4,8. Questo significa che stiamo riprendendo meglio di altri, ma non dobbiamo dimenticarci che l' Italia è stata la nazione dell'eurozona che negli ultimi 10 anni è cresciuta meno di tutte. Non siamo fuori dalla crisi, stiamo recuperando il terreno perduto.

Quanto conta avere Mario Draghi come Premier?

Tantissimo. Draghi è importantissimo per la credibilità che ha con i premier europei, nei confronti del sistema bancario e degli investitori stranieri: l' Italia ha bisogno anche di capitali esteri. Draghi ha ridato fiducia all'Italia.

Il Premier è legato a filo doppio a Mattarella: come vede un reincarico dell' attuale Presidente della Repubblica?

Mattarella è l' autentico garante di questo nostro Paese. Si vede e parla poco, ma conta moltissimo in Europa e nel mondo. Il binomio Mattarella-Draghi è vincente per l' Italia. Faccio una previsione, ma più che altro è un auspicio.

Dica pure.

Spero che Mattarella prolunghi il suo incarico fino al 2023, così da permettere a Draghi di portare a termine il programma del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa, di cui abbiamo bisogno e poi, alla fine della legislatura, vedere Draghi al Quirinale.

L' Italia sta vivendo un' estate incredibile nello sport. Può essere un traino per l' economia?

Certamente. Nessuno credeva che la Nazionale di calcio vincesse gli Europei, anche perché la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 era ancora troppo grande. Ma Mancini, con il suo staff, ha dimostrato quanto sia importante il gruppo più dei campioni. E anche le Olimpiadi hanno confermato che ci siamo. Le 40 medaglie azzurre sono frutto degli investimenti programmati del Coni.

Non considera un miracolo una simile quantità di successi in una nazione con un sistema scolastico storicamente allergico allo sport?

Purtroppo lo sport nelle scuole spesso viene considerato al massimo come ora di ricreazione. Invece bisogna che il sistema di istruzione comprenda l' educazione allo sport in maniera tale che un giovane possa scoprire a scuola una disciplina in cui cimentarsi. Bisogna investire di più nell' istruzione e nelle strutture sportive: l' Italia è in ritardo rispetto ad altri Paesi.

Come vede Brescia?

Nella strutture sportive è all'avanguardia. Abbiamo tante squadre di calcio: a parte il Brescia e la Feralpisalò tra i professionisti, il movimento dilettantistico e giovanile è imponente. Ma non c' è solo il calcio. Brescia ha il campione olimpico nella specialità regina dell' atletica, Jacobs, oro nei 100 metri. E Vanessa Ferrari, con il suo argento nella ginnastica, ha dimostrato che si può andare oltre le difficoltà e la sfortuna che per lei sono stati la marea di infortuni e le medaglie più volte sfiorate. Tokyo è stata un premio alla carriera, mi auguro di rivederla a Parigi. Jacobs e Ferrari sono un esempio per tutti.

In che senso?

L' economia e lo sport sono in evoluzione continua. Bisogna sempre guardare in prospettiva futura. Ho letto che il successo all'Europeo ha fatto aumentare il Pil tra lo 0,5 e l 0,7 per cento.

Quali sono le sfide del futuro?

Trovare soluzioni condivise e virtuose ad alcuni problemi, come la difficoltà a reperire personale qualificato. Bisogna riuscire a coniugare le necessità delle imprese con le esigenze delle nuove generazioni. Il tema del lavoro sarà cruciale per il futuro. Bisogna dare certezze ai giovani, trovando nuove professionalità che servano all'impresa e all'economia in generale.

Brescia che ruolo può giocare nella ripresa dell' Italia?

Può esserne il traino, la locomotiva. La nostra è una delle città italiane più attive sotto ogni punto di vista. Esportando oltre il 60 per cento dei propri prodotti, è già orientata verso l' Europa. La crescita c' è, bisogna favorirla trovando soluzioni insieme: imprenditori, sistema scolastico, organizzazioni sindacali.

E la Feralpisalò? Sabato c' è il primo impegno ufficiale in Coppa Italia contro la Pro Patria.

Partiamo con entusiasmo. Siamo in un girone di campionato più facile rispetto allo scorso anno e questo ci dà più speranze di agganciare le prime. Il Padova è la favorita, a ruota Triestina e Sudtirol. L' obiettivo nostro è dare fastidio a qualcuna di queste.

E il nuovo centro sportivo?

Insieme al Comune di Lonato, stiamo definendo il progetto: siamo ai dettagli. Ci è stato messo a disposizione un terreno di oltre 80 mila metri quadrati. Spero di vederlo finito nei prossimi 2 anni e di posare la prima pietra entro la fine del 2021.