ORGOGLIOSI DI SONNY

04-10-2021

feralpisalò, leoni del garda, sonny colbrelli, paris-roubaix, lega pro, serie c

Il bresciano Sonny Colbrelli ha vinto, 22 anni dopo l’ultimo italiano a riuscirci, la leggendaria Parigi-Roubaix, con le sue 118 edizioni e 125 anni di vita. Siamo estremamente orgogliosi di questo valsabbino dalla volontà di pietra.

Sonny Colbrelli in un colpo solo ha cancellato un mondiale sfortunato, ha colto il suo terzo successo "pesante" di questa stagione, dopo campionato italiano e campionato europeo, ed è entrato un esclusivo club in cui solo pochi, i più grandi, posso. Il bresciano della Bahrain Victorious ha battuto in volata uno dei favoriti della vigilia, l'olandese Mathieu Van de Poel, terzo anche dietro al belga Floraian Vermeersch, già protagonista al mondiale di otto giorni fa.

L'epilogo in volata, per nulla scontato dopo 258 km di percorso, 55 dei quali sul pavé, consegna all'Italia del ciclismo un uomo da classifiche di un giorno, capace di trovare nella piena maturità quella costanza di rendimento e prestazioni che molti intravedevano già ai suoi esordi nel professionismo.

Vincere una Parigi Roubaix non è mai frutto del caso. Solo i più grandi sono in grado di portare a casa la pietra del trofeo. Sonny Colbrelli, oggi, a buon diritto può cominciare a guardare la sua carriera futura con un occhio diverso. L'Italia del ciclismo torna sul primo gradino del podio in un Monumento ad oltre due anni di distanza dalla vittoria di Alberto Bettiol al Fiandre, e vive l'ennesimo, grande trionfo di un anno veramente speciale.

Entusiasta il presidente Giuseppe Pasini, da sempre grande appassionato di ciclismo, che ospiterà Colbrelli allo stadio Turina prossimamente.