Berretti, domani inizia il campionato. Zenoni: ''Scudetto è il passato''

05-10-2018

#feralpisalò #berretti #settore giovanile
berretti zenoni

SALÒ - Una nuova sfida che inizia. Se tutte le squadre puntano ad un miglioramento rispetto alla stagione precedente, beh la formazione Berretti è in una situazione diversa. Perché lo scorso anno, dopo aver vissuto una stagione regolare da protagonista e un cammino playoff superlativo, è riuscita a trionfare nell’ultimissima gara. La finale di Città Sant’Angelo dello scorso 14 giugno ha regalato ai baby Leoni del Garda e a tutta la Società una gioia prima di allora mai vissuta. Cucirsi sul petto lo scudetto è stato qualcosa di incredibile per il Club verdeblu, capace di andare oltre ogni più rosea aspettativa e procedendo nel suo cammino acquisendo sempre più consapevolezza e autostima, trascinata da un tecnico come mister Damiano Zenoni che con i suoi consigli e i suoi insegnamenti ha tracciato la strada per il successo. Se la maggior parte del gruppo che ha vinto quattro mesi fa ha intrapreso nuove esperienze, l’allenatore bergamasco è pronto per la nuova sfida. Assieme al suo staff, quasi interamente confermato, può contare ancora sull’apporto dei “veterani” Chimini, Faccioli, Kwarteng e Pasotti, superstiti che dovranno fungere da traino per i tanti 2001 che sono stati inseriti in squadra. Ma di questo e delle sensazioni alla vigilia dell’inizio del campionato abbiamo parlato proprio con il tecnico verdeblu.

Che cosa significa ripartire da campioni in carica?

Si ricomincia da zero. In squadra sono entrati diversi 2001, mentre sono usciti molti dei 2000. Credo che possiamo partire da una buona base, anche perché gli Under 17 dell'anno scorso hanno fatto bene in campionato. La categoria e i metodi di lavoro sono un po' diversi: prima riescono ad assimilarli e meglio sarà per tutti. Devo dire che i ragazzi, fin dai primi giorni di allenamento, hanno messo l'atteggiamento giusto: ora dobbiamo solo lavorare e vedere le caratteristiche dei ragazzi.

Cosa hai chiesto in questi primi mesi ai tuoi ragazzi?

Chi è rimasto deve fare da chioccia. I quattro 2000 che hanno vinto il campionato dovranno dare una mano con il giusto atteggiamento per far capire l’allenamento, per raggiungere un obiettivo comune. Da loro deve passare il messaggio legato all’importanza dell’impegno quotidiano, che con voglia e determinazione permette di raggiungere obiettivi che, l’anno scorso, erano inaspettati. Tutti però devono impegnarsi e dare il massimo per quello che sarà il campionato. È chiaro che ogni anno i ragazzi sono diversi e le squadre sono diverse. Non è detto però che facendo le stesse cose dell’anno scorso si raggiungano gli stessi obiettivi. L’importante è avere un gruppo unito.

Abbiamo parlato di quanto è stata lunga l’estate delle prime squadre, ma anche voi avete avuto dei disagi.

Sì, perché anche noi siamo partiti da tempo con la preparazione. Dovevamo iniziare due settimane fa il campionato, ma poi è slittato tutto. L’importante però è partire. Siamo pronti per iniziare questo torneo, nonostante qualche infortunio di troppo. Abbiamo fatto bene nelle amichevoli, facendo una buona partita anche in una sconfitta 5-2 con l’Albinoleffe. I ragazzi si sono comportati bene e credo che giocando così ci possa togliere delle soddisfazioni. Sono positivo.

Quali sono le differenze tra la squadra dell’anno scorso e quella che hai iniziato a gestire in questa stagione?

L’anno scorso avevamo qualcosa in più nella forza fisica e nella corsa, ma ora abbiamo ragazzi interessanti dal punto di vista tecnico. Vedremo cosa troveremo nel girone. L’obiettivo è partire con il piede giusto perché una vittoria permetterebbe di rafforzare il nostro lavoro. Se lavori con risultati positivi sei più convinto.

Fare il bis è sempre difficile. Che aspettative ci sono per questa stagione?

Le aspettative sono sempre alte. Siamo i campioni in carica, ma quello che abbiamo fatto lo scorso anno fa parte del passato. Sicuramente puntiamo a entrare nei playoff. Siamo una squadra che ha tutte le potenzialità per arrivare nelle prime tre-quattro. Non conosciamo le altre Società del girone: ripartiamo a fari spenti, perché il gruppo è totalmente nuovo, ma con la volontà di fare bene.

Qualche responsabilità in più per il fatto di avere lo scudetto sulla maglia?

Il peso dello scudetto fa sì che le altre ti incontrino con un livello di attenzione più alta. Dovremo essere attenti anche noi, per alimentare la voglia di ripetersi. La volontà è di fare un campionato di livello alto.